venerdì, Settembre 30, 2022

L’Universo Narrativo e gli Universi Narrativi Espansi.

Ci sono due elementi dello Storytelling, di cui abbiamo parlato in questo articolo, che sono interessanti, e soprattutto utili se vogliamo conoscere e applicare le tecniche narrative: parliamo di Universo Narrativo e di Universi Narrativi Espansi.

Naturalmente, gli Universi Narrativi Espansi sono diretta conseguenza del concetto di Universo Narrativo.
Una veloce premessa ci serve per capire il concetto: qualsiasi storia, raccontata o scritta, vive una sua dimensione di verità; in sostanza una storia funziona quando la mente sospende i filtri dell’incredulità, ovvero del dubbio, e si immerge nella storia.
La storia sostituisce il momento reale in cui stiamo vivendo.

Cos’è l’universo narrativo.

L’Universo Narrativo è il luogo, il tempo, lo spazio, in cui la storia si svolge, in cui prende forma. Vi faccio l’esempio classico: Star Wars (che poi, come potete leggere qui è anche l’applicazione pratica del Viaggio dell’Eroe). Ecco, il tempo, i luoghi, le persone che tutti insieme compongono la narrazione di Star Wars sono l’Universo Narrativo della storia. E in questo Universo Narrativo accadono cose che, successivamente, ritroviamo nella complessità della storia.

Universi narrativi e personaggi.

All’interno dell’Universo Narrativo, i personaggi prendono forma. Impariamo a conoscerli, ma mano che la narrazione scorre; alcune cose ci vengono dette in maniera esplicita; altre cose le troviamo compiute e le giudichiamo vere perché parte della storia; alcune cose, le giudichiamo come possibili, perché coerenti con la natura del personaggio.
I personaggi, che sono la parte fondamentale di ogni storia, non avrebbero senso se non li collochiamo in un Universo Narrativo più ampio. E quando scopriamo qualcosa di loro, qualcosa di nuovo, ci entusiasmiamo; la storia ci conquista con ancora maggior forza. E qui si sviluppano gli Universi Narrativi Espansi.

Cosa sono gli universi narrativi espansi.

Sono storie coerenti con la storia centrale, e coerenti con il contesto in cui la storia centrale è inserita. Possono essere di due tipi:

  • il primo riguarda elementi della storia centrale, in diretta correlazione con essa: eventi collegati ai personaggi, eventi collegati ai luoghi, eventi collegati (addirittura) a cose che accadono dopo che la storia centrale è conclusa;
  • il secondo riguarda eventi che sono inseriti nel Universo Narrativo (che abbiamo visto), ma che non hanno una correlazione diretta con la storia centrale; possiamo dire che fanno parte degli accadimenti possibili nel contesto narrativo in cui la storia è inserita.

Facciamo un esempio, lo stesso applicando le due situazioni.

Immaginiamo di raccontare l’esperienza in trincea di un comandante che, al suo primo incarico, deve a guidare un piccolo gruppo di reclute, chiamate alla guerra. La vicenda si svolge nella trincea e il protagonista è il comandante: questo sviluppa la storia centrale. Ora, da qui abbiamo gli Universi Narrativi Espansi legati ai soldati che sono lì con lui: ai loro perché, a ciò che erano prima, fino a quello che saranno dopo, gli eventi a cui sono partecipi. Nella storia centrale possiamo richiamare gli elementi funzionali al racconto, ma nulla di più. Per conoscerli veramente abbiamo bisogno degli Universi Narrativi Espansi che ci portano nelle loro vite, e in nuove storie.
Contemporaneamente abbiamo l’Universo Narrativo della storia, che nel nostro esempio, è la guerra, con le sue atrocità, emozioni, sentimenti, con i suoi atti di viltà e di coraggio, fino alle storie d’amore che nascono lì dove non ti aspetti. All’interno di questo Universo Narrativo si trovano tante storie. Unica attenzione: la coerenza narrativa.

A proposito di coerenza narrativa.

Un Universo Narrativo vive solo se è coerente con la centralità della storia. Questa regola è fondamentale. Senza coerenza narrativa, l’evento diventa un’altra storia. Continuando con l’esempio precedente, se inserisco eventi collegati all’Universo Narrativo Centrale, so che mi devo riferire a quella stessa guerra che è raccontata dalla storia centrale; e sono sufficienti dei piccoli dettagli, dei precisi richiami agli eventi, insomma piccole cose che ci fanno comprendere che ci sia una qualsiasi relazione con la storia principale.

La funzione specifica degli Universi Narrativi Espansi.

Nella costruzione di una storia, gli Universi Narrativi Espansi hanno grande importanza: essi hanno il compito di darci informazioni sui “perché della storia”. Ci mostrano perché un personaggio si comporta in un modo e non in un altro; ci mostrano perché solo in quei luoghi la storia ha preso una sua forma; ci mostrano il contrasto tra ciò che era prima dell’inizio del racconto e la storia stessa. Possiamo quasi dire, che senza gli Universi Narrativi le storie non hanno senso, perché non hanno rappresentazione. E ci mostrano come in quel contesto tante altre storie si possono sviluppare coerentemente.

Universi Narrativi e punti di vista della storia.

C’è un’altra cosa interessante: ed è quando vediamo in azione gli Universi Narrativi Espansi cambiando il punto di vista della narrazione.
La storia prende forma rispetto al personaggio, questo è chiaro. Come è chiaro che quello che ci appassiona sono le vite delle persone che prendono forma all’interno della storia, quasi a dire che non esistono storie se non quelle legate a come i personaggi le definiscono.
In una storia i punti di vista possono essere diversi (qui trovate qualche informazione in più): c’è il punto di vista del narratore, del personaggio centrale (l’eroe) o del suo rivale (antagonista). C’è il punto di vista di chi è solo spettatore. E ognuno di questi punti di vista cambia la storia, perché cambia come gli eventi vengono vissuti e come i personaggi si relazionano agli eventi: ogni volta un diverso Universo Narrativo Espanso.

Ci sono infinite storie per ogni singola storia.

Dunque è arrivato il momento; possiamo metterci comodi e goderci i nostri Universi Narrativi, e il bello che possiamo anche decidere di immaginarli da soli, e viverli senza che nessuno ce li racconti.
Che lo spettacolo inizi, che il racconto prenda nuove, affascinanti, forme.

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Il bello di un sogno nel cassetto è aprire il cassetto e realizzarlo. La comunicazione e il marketing, in momenti diversi, aiutano a rendere la propria idea di impresa qualcosa di reale e per cui, poi, vale la pena dedicare le proprie energie. Il mio lavoro è aiutare le imprese e i professionisti a raccontare la loro idea, il loro modo di lavorare, il loro modo di essere e, in questo modo, renderle uniche. Mi occupo di comunicazione da tanti anni.

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